Luisa Ranieri contro Sabrina Ferilli: il confronto tra “La Preside” e “A Testa Alta” tra impegno civile, revenge porn e record Auditel
La sfida del prime time di gennaio ha visto protagoniste due fiction molto diverse tra loro. Entrambe accomunate da una figura centrale: quella della preside. La Preside, in onda su Rai 1, e A Testa Alta – Il coraggio di una donna, trasmessa da Canale 5. Hanno ottenuto risultati significativi in termini di ascolti e share, imponendosi come due dei titoli più seguiti della stagione. Un confronto che passa non solo dai numeri Auditel, ma anche dai temi affrontati e dal pubblico intercettato.
La Preside (Rai 1): Luisa Ranieri e la scuola come presidio di legalità
La Preside è una fiction Rai ispirata a una storia vera. Quella della dirigente scolastica Eugenia Carfora, interpretata da Luisa Ranieri. La serie racconta l’arrivo di una preside in un istituto scolastico di una periferia difficile, segnata da dispersione scolastica e disagio sociale.

La narrazione si concentra sul ruolo della scuola come presidio di legalità e strumento di riscatto collettivo. La protagonista affronta quotidianamente problemi strutturali, resistenze interne e un territorio complesso, cercando di restituire agli studenti un futuro possibile attraverso l’istruzione. Il tono della fiction è realistico, in linea con la tradizione del servizio pubblico Rai.
Sul piano degli ascolti, La Preside ha ottenuto risultati molto solidi. La prima puntata ha superato i 4,8 milioni di spettatori con uno share intorno al 27%, mantenendo poi una media superiore ai 4,5 milioni. La quota di pubblico è rimasta stabile nelle puntate successive. Numeri che hanno garantito a Rai 1 la leadership del prime time.
A Testa Alta (Canale 5): Sabrina Ferilli e il dramma del revenge porn
A Testa Alta è una miniserie in tre puntate con Sabrina Ferilli protagonista. La fiction di Canale 5 racconta la storia di Virginia Terzi, preside stimata la cui vita viene sconvolta dalla diffusione non consensuale di un video privato. Portandola ad una vera e propria gogna mediatica.
Il racconto si sviluppa principalmente sul piano personale, affrontando temi attuali come la violazione della privacy e il revenge porn. La scuola resta sullo sfondo, mentre il focus è centrato sulla reazione della protagonista, sulla sua caduta e sul percorso di ricostruzione personale e professionale.
Analisi Auditel: i numeri del duello tra Ranieri e Ferilli
Anche dal punto di vista Auditel i risultati sono stati rilevanti. Il debutto ha raccolto oltre 4 milioni di spettatori con uno share superiore al 25%, mentre la puntata finale ha registrato il picco più alto, superando il 28% di share, uno dei migliori risultati stagionali per una fiction Mediaset.
Confronto tematico: istituzione contro esperienza individuale
Pur partendo da un ruolo simile, le due fiction adottano approcci narrativi differenti. La Preside costruisce un racconto corale, incentrato sull’istituzione scolastica come motore di cambiamento sociale. Il conflitto è esterno e collettivo: il territorio, le famiglie, il contesto sociale.
A Testa Alta sceglie invece una prospettiva più intima. Il conflitto è soprattutto interiore e mediatico, legato all’esposizione pubblica e alla perdita della reputazione. Il tema centrale non è tanto la scuola, quanto la dignità personale e il diritto alla rinascita dopo un trauma.
Istituzione vs Privato: due modi diversi di raccontare la donna oggi
Le differenze narrative si riflettono anche nella composizione del pubblico. La Preside ha intercettato una platea ampia e trasversale, tipica del prime time di Rai 1, con una forte presenza di pubblico adulto e familiare. La stabilità degli ascolti conferma una fruizione regolare e continuativa del prodotto.
A Testa Alta ha invece mostrato una dinamica di ascolto più concentrata e progressiva. La miniserie ha attirato un pubblico prevalentemente femminile e adulto, con una crescita dello share nel corso delle tre serate, fino al massimo registrato nel finale. Un andamento che segnala un forte coinvolgimento e una fidelizzazione legata allo sviluppo della storia.
Rai ha puntato su una programmazione più lunga e continuativa, mentre Mediaset ha scelto la formula della miniserie evento, concentrando l’attenzione in un arco temporale ristretto.
Il verdetto del Prime Time: chi ha vinto la sfida degli ascolti?
Nel bilancio complessivo degli ascolti di gennaio, La Preside e A Testa Alta sono le fiction più seguite della stagione. La serie di Rai 1 ha mantenuto una media costante, confermando la capacità della rete di presidiare il prime time. La miniserie di Canale 5 ha invece concentrato l’attenzione in poche serate, ottenendo una crescita progressiva di share.
Due strategie diverse che hanno prodotto risultati rilevanti sul piano Auditel e che confermano la centralità della fiction nel confronto diretto tra Rai e Mediaset, soprattutto quando il racconto si affida a figure femminili forti e a temi di attualità.