Io sono Farah anticipazioni 27 febbraio: Kerim salva la nonna e sfida gli uomini di Behnam
Le anticipazioni di Io sono Farah del 27 febbraio mettono al centro della scena il coraggio di Kerim, protagonista di un salvataggio eroico. Mentre Tahir riuscirà finalmente a dimostrare che Gulsima, la madre di Farah, è viva e che è stata lei a salvare Kerim con la donazione del midollo, il bambino si ritroverà a dover difendere la nonna appena ritrovata. In un momento di alta tensione, Kerim non esiterà a sfidare apertamente gli uomini di Behnam per impedire che la donna venga riportata in Iran contro la sua volontà.
Tahir scopre che Gulsima è viva

Nelle prossime puntate di Io sono Farah si assisterà a uno sviluppo destinato a incidere profondamente sulla trama. Farah scoprirà che sua madre è viva, smentendo una convinzione che ha accompagnato la protagonista per anni. A rivelarle la verità sarà Tahir, che entrerà in possesso di una prova decisiva. Quando si trovava nella prigione di Behnam in Iran, aveva trovato in una cella un foulard appartenente a una donna che aveva scritto sul muro della cella la parola “Farah”. Ipotizzando che potesse essere la madre della ragazza, procederà con il test del DNA. L’esame confermerà che la donna in questione è proprio Gulsima.
Tahir scoprirà anche un altro dettaglio: non è stato Behnam a donare il midollo a Kerim, ma la nonna materna.
Behnam non potrebbe mai donare il midollo, visto che è cardiopatico. Questo dettaglio cambierà la ricostruzione dei fatti finora accettata e metterà in discussione la versione sostenuta dall’uomo.
L’inganno di Farah a Behnam per salvare la madre
Farah deciderà quindi di agire con una strategia precisa. Altererà le analisi mediche di Kerim per far credere ai medici che sia necessario un nuovo trapianto. Poiché ufficialmente il donatore risulta essere Behnam, l’uomo non potrà sottrarsi. Farà quindi portare Gulsima in Turchia per effettuare la donazione. Solo quando la donna arriverà in Turchia, Behnam scoprirà l’inganno di Farah.
A quel punto tenterà di rimandare Gulsima in Iran. Ci sarà una persona che bloccherà il suo piano: Kerim.
Saprà da Farah che è stata la nonna a donargli il midollo. Quando la vedrà passare su una sedia a rotelle con uno degli uomini di Behnam, con lucidità e coraggio, interverrà: riuscirà a sottrarre la nonna agli uomini di Behnam e a metterla in salvo. Dopo dieci anni, Farah potrà riabbracciare la madre in un momento intenso.