Io sono Farah, spoiler 27 febbraio: Orhan scagionato e riammesso come ispettore capo
Orhan non pagherà per il male commesso e la farà franca nella puntata di Io sono Farah di venerdì 27 febbraio: l’uomo, invece di finire in prigione, riprenderà servizio in polizia come ispettore capo.
Le anticipazioni tv rivelano che Orhan tornerà da Mehmet che penserà di averlo in pugno. Kosaner, però, dimostrerà di essere più potente di quanto immaginasse e riuscirà a scagionarsi dall’accusa di aver sparato a suo figlio.
Mehmet di nuovo di fronte a Orhan

Le anticipazioni di Io sono Farah raccontano che Orhan tornerà e si farà beffe di Mehmet. L’uomo si presenterà in commissariato e farà un discorso che non spaventerà il suo figlio adottivo.
Mehmet, infatti, non si lascerà intimidire e ribadirà a Orhan che finirà il resto dei suoi giorni in prigione. Orhan gli spiegherà che la verità gli farà molto male quando la scoprirà e gli dirà anche che non avrebbe mai voluto vivere quella sera della sparatoria. “Ti ho amato moltissimo”, dirà Orhan a Mehmet che chiederà ai suoi colleghi di portarlo in cella. Qui, Orhan avrà uno scontro con Ilyas e lo rimprovererà per essersi alleato con Behnam, avvisandolo del fatto che per lui il carcere sarà molto duro. Orham e Mehmet si ritroveranno per un ultimo colloquio e qui Agnello Nero dirà chiaramente a suo figlio i suoi piani. “Non puoi mettermi in prigione”, dirà, “Tra poco entrerà il Pubblico Ministero e si scuserà”.
Il potere di Orhan a Io sono Farah
Nella puntata di Io sono Farah di venerdì 27 febbraio, Orhan vincerà ancora una volta contro Mehmet. “Il capo Celal andrà in pensione”, spiegherà, “E io lo sostituirò per dividere i traditori dai giusti”. Orhan continuerà a provocare Mehmet: “Sarò un modello di onestà”, dirà, “Torno tra i giusti ma i nostri metodi sono diversi”. Poco dopo, il Pubblico Ministero entrerà nella stanza e si scuserà con Orhan perché c’è stato un grosso malinteso. L’uomo prenderà l’arma del delitto e la mostrerà a Mehmet, spiegando che si trovava a casa di Ilyas e sopra ci sono le sue impronte. “Quest’uomo mi ha sparato”, ribadirà Mehmet riferendosi a Orhan, ma il Pubblico Ministero andrà via senza dargli nessuna risposta. Per il poliziotto sarà un’amara sconfitta e si renderà conto che da quel momento in poi dovrà combattere contro i mulini a vento perché sarà impossibile incastrare Orhan.