Io sono Farah, trame turche, la condanna per Behnam: ‘Morirai in una cella’
Nelle anticipazioni di Io sono Farah, la vicenda di Behnam entrerà in una fase conclusiva, segnata da conseguenze concrete. Dopo l’attentato di Merjan, che lo lascerà in condizioni fisiche precarie, l’uomo verrà fermato dagli uomini di Mahmud e preparato al trasferimento in Iran, dove dovrà rispondere delle proprie azioni sotto l’autorità di Mahmud. La decisione coinvolgerà anche Rahsan, che verrà condotta insieme al figlio.
Una scelta che chiuderà definitivamente il capitolo di Behnam all’interno della famiglia Azadi, chiarendo gli equilibri di potere e le responsabilità maturate nel corso della storia.
Merjan spara a Behnam dopo le sue minacce
Arriverà la resa dei conti per Behnam. Dopo tanti inganni e cattiverie, qualcuno lo fermerà e sarà proprio sua cugina Merjan. Dopo che Behnam minaccerà di rinchiudere sia lei che suo padre in una cella, la ragazza ruberà dallo studio del cugino una pistola e gli sparerà.
Behnam sembrerà morto, ma riuscirà a salvarsi grazie all’intervento di Farah. Nonostante tutto, la fine di Behnam sarà segnata.
Suo zio Mahmud ha scoperto che il nipote ha cercato di farlo fuori per ambire al posto di numero uno nella famiglia Azadi, per questo vorrà che torni in Iran. Sarà lui a stabilire la punizione.
Behnam affronta Rahsan prima della partenza per l’Iran
Trascorso un periodo di convalescenza, Behnam si preparerà a tornare in Iran. Non sarà ancora autosufficiente, per questo dovrà stare su una sedia a rotelle, ma Rahsan sarà con lui. “Behnam, fidati di me. Non preoccuparti, andrà tutto bene”, dirà Rahsan per consolarlo, ma Behnam non vorrà sentirla: “Ti dispiace farmi un favore, madre? Fai silenzio. Stai zitta”. Non riuscirà a perdonarle la storia clandestina che la donna ha avuto con Akbar.
Behnam viene ammanettato e la sua vicenda si chiude
A un certo punto arriveranno gli uomini di Mahmud: “Sai perché siamo qui, vero?
L’ha deciso tuo zio. Per te non ci sarà alcuna salvezza. Morirai in una cella”. Behnam porgerà i polsi e verrà ammanettato. “Non avresti dovuto sfidare tuo zio — dirà uno degli uomini di Mahmud, rivolgendosi poi a Rahsan — anche lei verrà con noi”.